Psicologo Psicoterapeuta

Dr. Filiberto Scarani

psicologo psicoterapeuta

PENSIERI, EMOZIONI, COMPORTAMENTI

Dr. Filiberto Scarani

Mi presento

img2

Il Dott. Filiberto Scarani si è laureato nel 2007 in Psicologia Clinica presso l’Università degli Studi di Padova.

Nel 2011 si è specializzato con il massimo dei voti in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale presso l’Istituto di Terapia Cognitivo Comportamentale di Padova.

Nel 2014 ha inoltre conseguito un master in Psicologia dello Sport

Attualmente lavora come libero professionista presso i propri studi di Vago di Lavagno (VR), Cologna Veneta (VR) e Selvazzano Dentro (PD).

Ambiti di Intervento

Il Dott.Scarani opera nell’ottica della Terapia Cognitivo Comportamentale (TCC) che ha scientificamente dimostrato la propria efficacia clinica nel trattamento dei disturbi d’ansia (panico, ansia sociale, fobie, ipocondria, disturbo ossessivo compulsivo, disturbo post traumatico) e nel trattamento della depressione tanto da essere indicata dall’ Organizzazione Mondiale della Sanità come il trattamento di elezione da preferire ed il più efficace nella risoluzione di tali problematiche.

Si occupa inoltre di psicoterapia in momenti di difficoltà quali ad esempio: lutti, separazioni, mancanza di autostima, mancanza di chiarezza nella propria vita.

Per un approfondimento relativo alla Terapia Cognitivo Comportamentale si rimanda alla pagina specifica consultabile dal menù principale.

Inoltre il Dott. Scarani opera nell’ambito della terapia di coppia, nel sostegno alla genitorialità relativamente all’adolescenza (ha condotto per la Regione Veneto numerosi incontri con genitori delle scuole superiori di Padova), al sostegno di ragazzi adolescenti che vivono un momento di difficoltà nella propria vita e spesso necessitano di un aiuto esterno per superarlo con successo

Studi

Maturità Scientifica conseguita nell’anno 2001 presso il Liceo Scientifico Barbarigo di Padova.
Laurea di primo livello in Scienze Psicologiche della Personalità e delle Relazioni Interpersonali conseguita presso l’Università degli Studi di Padova nel Settembre 2004 a pieni voti con la tesi sperimentale: Valutazione dei bisogni di cura ed assistenza in pazienti del Centro di Salute Mentale di Bassano del Grappa.
Laurea specialistica in Psicologia Clinica conseguita presso l’Università degli Studi di Padova nell’ottobre 2006 a pieni voti con la tesi sperimentale: L’approccio Evidence Based nel trattamento dei disturbi d’ansia: dalla ricerca sperimentale alla pratica clinica.

Diplomato a pieni voti presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale (ITCC di Padova) nel novembre 2011

Master in Psicologia dello Sport conseguito nel 2014 presso l’ Associazione Italiana Psicologi (ASP)

Formazione Professionale

Tirocinio Formativo pre-laurea di primo livello presso il Centro di Salute Mentale di Bassano Del Grappa durante il quale ho somministrato test psicologici ed assistito a numerosi colloqui clinici.
Tirocinio Formativo pre-laurea specialistica presso il Centro di Salute Mentale di Montagnana in cui ho partecipato alla gestione delle numerose attività formative per i pazienti psichiatrici.
Ho inoltre collaborato, in equipe con il Dott. Claudio Mantoan e la Dott.ssa Margherita Visonà a progetti clinici per il trattamento dei disturbi d’ansia e all’ideazione, presentazione, somministrazione ed elaborazione del progetto “Il Benessere Organizzativo” all’interno dell’ULSS 17 svoltosi nel 2006/2007.

Esperienze Professionali

Servizio Civile svolto nell’anno 2001/2002 durante gli studi universitari come insegnante di supporto presso la scuola elementare Rosmini di Padova a bambini nomadi ed a bambini stranieri.
Assistenza nell’organizzazione e nello svolgimento di numerose attività per anziani presso la casa di riposo Nazareth di Padova.

Dal marzo 2007 ho collaborato presso i Servizi Sociali del Comune di Cadoneghe allo sviluppo del Servizio Educativo Domiciliare rivolto a bambini di scuola elementare, media e superiore, con presa in carico dei bambini e delle famiglie in equipe con assistente sociale, pediatra, neuropsichiatra.

Dal novembre 2007 ho collaborato in forma libero professionale come psicologo con la Cooperativa Sociale “La Stella” onlus occupandomi di ragazzi con disabilità psichiche e motorie, della loro assistenza e del supporto psicologico alle loro famiglie.

Nel 2009 ho condotto numerosi incontri di parent training presso alcune suole superiori di Padova per conto della Regione Veneto nell’ambito del progetto denominato Giovani Produttori di Significati.

Negli A.A. 2008/2009, 2009/2010, 2010/2011, 2011/2012 e 2012/2013 collaborazione come libero professionista con il Dipartimento di Psicologia Generale dell’ Università degli Studi di Padova.

Nell’anno 2011/2012 collaborazione libero professionale per la conduzione di convegni per il comune di Saccolongo (PD).

Ad oggi libera professione presso i propri studi di Vago di Lavagno (VR), Cologna Veneta (VR) e Selvazzano Dentro (PD)

La Psicoterapia Cognitiva Comportamentale

Spesso si pensa che tutti gli psicologi siano uguali ma non è così. Vi è differenza tra psicologo e psicoterapeuta e anche tra gli psicoterapeuti ci sono modi diversi di affrontare gli stessi problemi che un paziente può presentare.

Iniziamo chiarendo la differenza tra lo psicologo e lo psicoterapeuta:

Psicologo è una persona laureata in psicologia che ha superato l’esame di stato ed è iscritto all’albo professionale degli psicologi. Potete in ogni momento verificare se la persona a cui vi rivolgete ha queste caratteristiche consultando il sito dell’ordine degli psicologi della vostra regione alla sezione albo on line.

Psicoterapeuta è una persona laureata in psicologia o medicina, iscritta al rispettivo albo che ha inoltre frequentato una ulteriore scuola di psicoterapia della durata di quattro anni ed ha superato l’esame finale. Anche queste informazioni sono reperibili on line consultando l’albo di appartenenza. Le scuole di specializzazione si caratterizzano per avere approcci anche molto diversi tra di loro alla stessa problematica. Di seguito esporrò le caratteristiche dell’approccio Cognitivo Comportamentale.

Psicoterapia Cognitivo Comportamentale (TCC): molto spesso si ha l’immagine stereotipata, proveniente dai film o da un modo di conoscere la psicoterapia non aggiornato, del terapeuta seduto sulla poltrona e del paziente steso sul lettino che racconta i propri sogni o il rapporto con i suoi genitori mentre il terapeuta prende appunti senza dire nulla. Questa immagine è molto distante da quello che succede in uno studio di psicoterapia Cognitivo Comportamentale.

Il presupposto della TCC è che la problematica che un paziente presenta derivi dal proprio modo di pensare e dai propri comportamenti, entrambi frutto di schemi mentali (modi di interpretare la realtà) che non sono funzionali al momento e alle situazioni che deve affrontare e che creano e influenzano le proprie emozioni. Un esempio può essere la persona che ha paura di affrontare persone nuove o di parlare in pubblico perchè pensa che tutti lo guarderanno e lo giudicheranno, anche in maniera negativa. Un altra persona invece può vivere la stessa situazione pensando che è una buona occasione per fare nuove amicizie senza dare importanza al giudizio altrui vivendo l’evento in modo più rilassato e gioioso.

La finalità della TCC è quella di chiarire con il paziente quali schemi si attivano nelle situazioni di disagio e apportare gradualmente dei cambiamenti sia negli schemi sia nei comportamenti in modo che la situazione venga vissuta senza disagio e con maggiore sicurezza.

Le tecniche che spesso vengono usate durante la TCC sono: la ristrutturazione cognitiva che prevede uno scambio dei diversi modi di vedere tra terapeuta e paziente, quindi in questo tipo di terapia vi è un fitto scambio di parole. Si insegnano spesso al paziente delle tecniche di rilassamento che lo aiutino ad affrontare le situazioni di disagio con minore ansia. Il rilassamento è fondamentale per applicare la tecnica dell’esposizione graduale che prevede di affrontare, prima con il terapeuta e poi da soli delle situazioni reali in cui la persona prova disagio. Queste situazioni vengono preventivamente concordate con il paziente e sono molto graduali nella loro difficoltà in modo da dare fiducia alla persona nelle sue capacità di affrontarle. Una grande differenza rispetto ad altri tipi di terapia è quindi quella che non solo si parla ma si fanno anche delle cose pratiche sia in studio che nella realtà. Ulteriore tecnica utilizzata nella TCC è l’uso dei compiti a casa concordati in seduta. Questi non sono obbligatori ma consentono al paziente di lavorare durante la settimana tra una seduta e l’altra in modo che queste possano avere cadenza di una alla settimana, almeno inizialmente, per poi diradarsi sempre di più. Più un paziente si impegna anche fuori dallo studio di terapia più riesce a ridurre i tempi della terapia stessa.

Un percorso di TCC inizia con un primo colloqui di conoscenza e valutazione (nel mio studio il primo colloquio è sempre gratuito). Se il paziente vuole segue poi una fase di valutazione più specifica per poter pianificare un percorso terapeutico adeguato al fine di individuare, con il paziente, gli obiettivi concreti e realizzabili da raggiungere.

La TCC prevede un percorso breve, focalizzato sul presente e con obiettivi ben precisi.Questo consente alla persona di esplorare efficacemente i propri modi di pensare e le proprie emozioni, è un approccio economicamente sostenibile e con tempi brevi. Per fare un esempio concreto, le ricerche scientifiche e la pratica professionale indicano che l’ 87% dei pazienti con disturbi d’ansia trattati con la TCC non presentano più sintomi dopo 15 sedute (circa tre mesi).

Quindi le caratteristiche principali della Terapia Cognitivo Comportamentale sono:

  • Pratica e Concreta
  • Orientata ad uno scopo concordato con il paziente
  • Focalizzata sul qui ed ora
  • Attiva
  • A breve termine

psicoterapia-cognitivo-comportamentale-150x150

Il disagio psicologico

 

Nel corso di ogni giorno capita a tutti noi di reagire a ciò che ci accade con ansia, paura, tristezza, piuttosto che rabbia o vergogna. Queste emozioni hanno una funzione importante, ed in alcuni casi ci aiutano ad affrontare meglio i problemi quotidiani.

Ad esempio, una certa dose di ansia provata prima di affrontare un colloquio, un evento importante, come anche una sfida sportiva, fa si che la nostra prestazione migliori rendendoci più vigili e più pronti dal punto di vista fisico.

A volte però le emozioni ci travolgono (ansia eccessiva, depressione, rabbia ecc..): sono troppo intense o durature, tali da impedire ad una persona di avere buoni rapporti con gli altri, di realizzarsi nel lavoro e di trarre soddisfazione dalla vita di tutti i giorni. In questi casi un’attenta valutazione psicologica ed un eventuale aiuto professionale possono aiutare le persone ad uscire in maniera relativamente veloce da pericolosi circoli viziosi.

Le soluzioni empiricamente validate

La psicologia negli ultimi decenni ha assunto la veste di scienza a tutti gli effetti. Attualmente l’efficacia degli interventi psicologici e psicoterapici viene valutata secondo gli stessi rigorosi criteri utilizzati in ambito medico.

Gruppi di ricerca internazionale si occupano di esaminare l’utilità dei vari trattamenti esistenti per la cura delle problematiche psicologiche, ricercando le prove che ne dimostrino l’efficacia. In questa maniera si tutela l’interesse del cliente a cui viene offerto non un trattamento qualunque, ma quello che ha dimostrato nei fatti, di essere il migliore.

L’approccio Cognitivo e Comportamentale

L’approccio Cognitivo e Comportamentale alle problematiche psicologiche si fonda sui risultati della ricerca scientifica, che hanno mostrato l’esistenza di una stretta connessione tra pensieri, emozioni e comportamenti dell’uomo. In altre parole molti dei nostri problemi sono mantenuti in vita da ciò che facciamo e pensiamo nelle varie situazioni quotidiane. Modificando pensieri e comportamenti nel presente è possibile liberarci da problemi che ci affliggono da una vita.

Questo non facile obiettivo può essere raggiunto utilizzando:

Il metodo cognitivo che ha lo scopo di aiutare ad individuare e correggere i pensieri negativi (cognizioni) che spesso accompagnano e sono causa di emozioni spiacevoli (dolore, sconforto, paura).
Il metodo comportamentale, che ha lo scopo di modificare i comportamenti fonte di sofferenza e di aiutare il cliente ad imparare nuovi modi per affrontare le situazioni problematiche.

Un intervento di matrice cognitivo ecomportamentale è:

  • Centrato sul problema: cliente e psicologo lavorano insieme per trovare soluzioni concrete ai problemi fonte di disagio, cercando d’individuare i motivi per i quali questi si mantengono.
  • Breve: raramente sono previste più di 30/40 sedute, ed alcune problematiche come l’insonnia richiedono meno di 10 incontri. Generalmente le sedute durano circa un’ora ed hanno frequenza settimanale
  • Attivo: il cliente lavora soprattutto al di fuori della seduta, per mettere in pratica le strategie apprese durante la consulenza, con esercizi da compiere a casa
  • Clinicamente e scientificamente validato: numerosi studi hanno dimostrato l’efficacia in termini di riduzione dei sintomi e di promozione del benessere e della qualità di vita. Nel caso di alcuni problemi come la depressione ed i disturbi ansiosi, è risultato efficace quanto i farmaci ed addirittura più utile di questi nel prevenire le ricadute
  • Non farmacologico: non è previsto l’utilizzo di farmaci anche se, in alcuni casi e per brevi periodi, questi possono essere somministrati dal medico curante per facilitare l’intervento psicologico.

Terapia Individuale

ADULTI

  • Lutto e perdite nella vita

    La morte di una persona cara è sicuramente l’esperienza di perdita più dolorosa che si possa sperimentare nell’arco della propria vita, tuttavia non è l’unica esperienza di… Read more

  • Depressione Post-Partum

    La Depressione post-partum è una particolare forma di depressione che esordisce entro 3-6 mesi dalla nascita di un figlio. I sintomi della depressione post-partum sono gli stessi che si osservano… Read more

  • Depressione

    È esperienza comune a tutti sperimentare sentimenti di tristezza e noia in risposta ad alcuni eventi della vita, quali un lutto, una delusione o un periodo particolarmente complicato e difficile… Read more

  • Paura di volare

    Il fascino del Volo è del tutto unico e impareggiabile. Librarsi nel cielo liberi dai vincoli del proprio corpo, poter vedere il mondo da una prospettiva diversa da quella abituale, fondere… Read more

  • Stress e Traumi

      Il disturbo post traumatico da stress si sviluppa in seguito all’esposizione ad un evento stressante o traumatico che la persona ha vissuto direttamente o a cui ha assistito, in cui si è… Read more

  • Disturbo ossessivo-compulsivo

    Il disturbo ossessivo-compulsivo è caratterizzato dalla presenza di pensieri continui, intrusivi ed indesiderati che la persona fatica a controllare. Le persone con il disturbo ossessivo possono… Read more

  • Ipocondria

    La caratteristica principale dell’ipocondria è la percezione di sintomi fisici che fanno pensare a una patologia di tipo medico, e la preoccupazione legata alla paura o alla convinzione di… Read more

  • Fobia Sociale

    La fobia sociale è un problema molto diffuso nella popolazione ma spesso viene confuso con la timidezza. Può manifestarsi con la paura di situazioni sociali come: parlare davanti ad un pubblico o… Read more

  • Fobie Specifiche

      La fobia è una paura estrema, irrazionale e sproporzionata che pur riguardando oggetti o situazioni  che non rappresentano una reale minaccia, tuttavia non può essere controllata con… Read more

  • Attacco di Panico

      Chi ha provato un attacco di panico lo descrive come un esperienza terribile, improvvisa ed inaspettata caratterizzata da una intensa paura accompagnata da forte malessere psico-fisico. Durante… Read more

  • Ansia Generalizzata

      L’ansia è una normale risposta fisiologica del nostro organismo, è una risorsa funzionale in situazioni di pericolo temuto o reale e di incertezza poiché predispone la persona ad un… Read more

ADOLESCENTI

  • Essere genitore di un adolescente

    Che fine ha fatto il mio bambino? Molto spesso qunado un bambino diventa adolescente i genitori si chiedono che fine abbia fatto il loro bambino. Improvvisamente si trovano in casa un alieno:… Read more

  • Compiti di Sviluppo

    La nozione di adolescenza può sembrare chiara e comprensibile a tutti. Nel linguaggio comune indica il periodo di vita, compreso tra la fanciullezza e l’età adulta, durante il quale nella… Read more

  • Il Gruppo

    Si può considerare l’adolescenza come un cambiamento che riguarda l’appartenenza al gruppo sociale. Il ragazzo non si considera più un bambino e non vuole essere trattato come tale, ma… Read more

  • La Famiglia

    La famiglia non è l’unico agente di socializzazione dei figli e questo implica cambiamenti importanti nelle relazioni familiari. Nelle condizioni attuali le richieste di autonomia si… Read more

  • Chi sono io?

    Nei primi anni dell’adolescenza i ragazzi/e acquisiscono la capacità di pensare e ragionare in termini ipotetico-deduttivi sviluppando così il pensiero astratto e rappresentandosi il mondo… Read more

  • La Scuola

    La scuola è una delle istituzioni extrafamiliari a cui la società ha affidato uno dei compiti più rilevanti per la preparazione dei giovani alla vita sociale. E’ indubitabile che la scuola… Read more

  • Il Corpo

    L’adolescenza è uno dei periodi della vita maggiormente contrassegnati dal cambiamento. Da un certo punto di vista il cambiamento è atteso come una “promozione sociale”;… Read more

Terapia di Coppia

Innamorarsi è relativamente facile. Costruire una coppia che saprà durare nel tempo, sopravvivere al calo della passione, gestire le numerose fonti di conflitto insolubili e superare i momenti di crisi, inevitabili nella vita a due, richiede molto più di un po di fortuna e una terapia di coppia può essere fondamentale per ottenere questi obiettivi.

Le Fasi della vita di coppia

 

La vita di coppia segue un percorso che alterna diverse fasi lungo tutto l’arco della vita (Sternberg, 1998). Quando una storia inizia i partner sono propensi ad innamorarsi, hanno bisogno di intimità, confidano nel fatto di essere amati e hanno desiderio sessuale, in questa fase, detta dell’amore romantico, prevale la passione e il partner è l’unico motivo di vita. Si instaura tra i due partner anche un “contratto implicito” di reciproca soddisfazione e solitamente prevede che il partner compensi le capacità mancanti dell’altra persona. “Siamo una coppia perfetta perché ci compensiamo a vicenda”. “Lui è la metà che mi mancava”.

Al termine della fase di amore romantico vi è una fase di transizione dove il principe azzurro si trasforma in un uomo normale, a volte noioso e brontolone; la principessa è ipercritica, esigente e non così bella come sembrava all’inizio. Il partner viene meno al “contratto” provocando frustrazione e rabbia per le aspettative deluse e lasciandoci soli con le nostre mancanze. Se si vuole proseguire la storia bisogna ridimensionare le aspettative e iniziare a costruire le proprie parti mancanti.

In questa fase è necessario comprendere che nella vita di coppia è irrealistico aspettarsi di:

  • ottenere sempre ciò che si vuole
  • ottenerlo sempre quando si vuole
  • ottenerlo sempre nel modo desiderato
  • evitare rinunce, difficoltà, sofferenze

 

Superata la frase della transizione inizia la fase dell’amore amicale in cui il rapporto si basa sulla conoscenza reciproca, la stabilità e la capacità di riformulare e rinegoziare un nuovo contratto di soddisfazione reciproca. Il rischio in questa fase è quello di non saper gestire il “paradosso della passione”, ossia la coesistenza tra il bisogno di vicinanza con il partner e il bisogno di autonomia. E’ in questa fase che bisogna ricordarsi che l’amore e la felicità sono ciò che si costruisce man mano che si superano le crisi, che si accetta l’esistenza di conflitti insolubili, che si colgono e si riconoscono le bontà e la bellezza dei partner che formano la coppia. Due esseri diversi, certamente, ma che sanno apprezzare la ricchezza di tali differenze e che sanno mettersi al servizio della coppia.

Alcuni segreti della coppia felice

E’ soprattutto nella fase dell’amore amicale, quello più maturo emotivamente, che si pongono le fondamenta per avere una vita di coppia felice e duratura. Le coppie felici sono quelle che, attraverso i conflitti insolubili e le crisi inevitabili, sono riuscite a creare un clima di fiducia, di rispetto e di ammirazione rendendo possibile la soddisfazione dei propri bisogni.

Alcune ricerche (Wallersteine e Blckeslee, 1995) hanno cercato di capire quali sono i “segreti” di coppie felici; sorprendentemente le risposte sono state molto simili, per tutte:

  • Considerano il partner come il loro migliore amico, gli confidano sogni, emozioni, progetti, sono aperti e sinceri l’uno verso l’altro
  • Accettano l’altro senza cercare di cambiarlo
  • Si concentrano sui lati positivi del partner, lo sanno apprezzare e ringraziare per quello che fa
  • Si rispettano reciprocamente, hanno lo stesso valore all’interno della coppia
  • Sono d’accordo sulle cose importanti, sui valori di base e sugli obiettivi da raggiungere
  • Sanno come gestire i conflitti, esprimono l’aggressività in modo costruttivo
  • Stanno bene insieme e cercano di fare insieme cose interessanti
  • Sanno rispettare gli spazi dell’altro
  • Considerano il loro rapporto importante e sono disponibili ad investire tempo ed energia per farlo funzionare

Purtroppo molto spesso le coppie non riescono a mantenere questi modi di pensare ed agire. Nel tempo la relazione cambia e si modifica e non sempre la coppia è in grado di adattarsi con successo ai cambiamenti che la vita impone o che uno dei membri della coppia sente necessari per il proprio benessere. Una coppia entra in crisi quando non riesce a correggere le aspettative irrealistiche o quando le aspettative non coincidono più. Il partner non può più soddisfare i nostri bisogni, così si inizia a giudicarlo come limitante per la propria realizzazione; ogni motivo è buono per litigare, anche la vita sessuale diventa insoddisfacente. Una coppia durante la crisi dovrebbe astenersi dal prendere una decisione perché se presa d’impulso potrebbe rivelarsi quella errata. Potrebbe essere questo il momento giusto per iniziare una terapia di coppia.

Purtroppo molto spesso le coppie non riescono a mantenere questi modi di pensare ed agire. Nel tempo la relazione cambia e si modifica e non sempre la coppia è in grado di adattarsi con successo ai cambiamenti che la vita impone o che uno dei membri della coppia sente necessari per il proprio benessere. Una coppia entra in crisi quando non riesce a correggere le aspettative irrealistiche o quando le aspettative non coincidono più. Il partner non può più soddisfare i nostri bisogni, così si inizia a giudicarlo come limitante per la propria realizzazione; ogni motivo è buono per litigare, anche la vita sessuale diventa insoddisfacente. Una coppia durante la crisi dovrebbe astenersi dal prendere una decisione perché se presa d’impulso potrebbe rivelarsi quella errata. Potrebbe essere questo il momento giusto per iniziare una terapia di coppia.

Trattamento

Come primo passo lo psicoterapeuta costruirà un rapporto positivo con i membri della coppia e imparerà le loro dinamiche di relazione attraverso uno o più colloqui congiunti a cui potranno seguire dei colloqui individuali per comprendere la storia della coppia e personale.

Lo psicoterapeuta valuterà gli aspetti cognitivi (percezioni e aspettative della coppia), comportamentali e comunicativi (capacità comunicative, modo di interagire passato, punti di forza e debolezza della coppia), emotivi (emozioni positive e negative, come rabbia, depressione, ansia, gelosia).

Quindi identificherà gli schemi e le credenze dei partner rispetto alle relazioni in generale, individuerà i pensieri dominanti sulla loro relazione, chiarirà il modo in cui tutto ciò influenza i loro comportamenti e le loro emozioni.

Elaborerà infine una proposta di trattamento e si potrà a questo punto iniziare il percorso terapeutico, solo però se la coppia sarà convinta dell’utilità del trattamento per la risoluzione dei propri problemi.

Spesso quello che scarseggia nella relazione di coppia sono la consapevolezza delle differenze esistenti tra uomini e donne e la conoscenza delle dinamiche inerenti la vita di coppia. La terapia di coppia punta proprio a trovare e stimolare, attraverso i colloqui e i cambiamenti comportamentali, l’impegno necessario per mettere in pratica tali conoscenze e per sostituire le strategie distruttive delle coppie infelici con quelle costruttive delle coppie felici e a incrementare le qualità necessarie ad una vita di coppia soddisfacente come ad esempio:

  • Affrontare la disillusione: non pretendere che il partner sia come noi lo vorremmo
  • Saper comunicare: dirsi le cose in modo adeguato, senza accusare o inferiorizzare
  • Gratificare il partner: cercare di soddisfare i suoi bisogni reali, non i nostri pensando che gratifichi lui
  • Affrontare i conflitti: elaborare strategie per risolvere i problemi, non scappare da essi

Attraverso la psicoterapia di coppia e l’impegno congiunto, i partner, possono giungere a livelli adeguati di reciproca conoscenza e comprensione, incrementando la soddisfazione nella relazione apprendendo una nuova chiave di lettura dei comportamenti propri e del partner nei momenti di crisi e applicando dei cambiamenti che possano ristabilire equilibrio e serenità.

Le ricerche scientifiche dimostrano che si può imparare ad essere felici in coppia, cosi come si impara a camminare o leggere, la felicità diventa allo stesso tempo il modo in cui si viaggia e la meta stessa del viaggio di coppia e allora perchè non imparare attraverso una terapia di coppia?

AMARE ED ESSERE FELICI E’UN VOSTRO DIRITTO

Studi Professionali

Cologna Veneta

Via Cavour, 5

Cologna Veneta

Vago di Lavagno

Via Don Tessari, 12

Vago di Lavagno

Selvazzano Dentro

Via Forno, 26f

Immagine

Consulenza online

Viene offerto, di seguito, un servizio di consulenza online su problematiche personali di tipo psicologico. Attraverso tale servizio si intende favorire la conoscenza e la diffusione di una cultura psicologica.

Il dott. Filiberto Scarani esamina le richieste di consulenza ricevute e risponde direttamente all’indirizzo e-mail del mittente, cercando di dare una risposta più pertinente, utile ed esauriente al quesito proposto.

Ci auguriamo che tale servizio sia un strumento utile nell’aiutare a superare il disagio in direzione di una crescita personale e sociale.








Input this code: captcha